dal 09.06.2009 al 17.06.2009
Favola teatrale ispirata all’omonima favola dei fratelli Grimm
TESTI E REGIA
Caterina Vitiello
ATTORI E INTERPRETI
Caterina Vitiello - CAPPUCCETTO ROSSO, NONNA, e tanti altri
Marco Ceccotti - LUPO, e tanti altri
Maurizio Ponziani - RACCONTASTORIE
ALLESTIMENTO, AUDIO e LUCI
Manuel Reimann
PUPAZZI e BURATTINI
Lina Corsaro - Vera Zamuner
TECNICA
Burattini e Pupazzi
Cappuccetto Rosso era una bambina dolce e molto carina che viveva in una casa vicino al bosco con la sua mamma, era amata da tutti ma soprattutto dalla sua nonna con cui aveva un rapporto molto speciale. Un giorno la mamma di Cappuccetto, dopo aver preparato delle buone cose da mangiare e averle riposte in un cestino, incaricò la bimba di portarle alla nonna ammalata , cogliendo così l'occasione per andarla a trovare e farle un po'compagnia. La bimba non ebbe un attimo di esitazione, in un baleno si preparò per correre dalla sua nonnina a cui era tanto affezionata, era così eccitata all'idea di dover attraversare il bosco per raggiungere la casa della sua nonna che quasi non sentì le ammonizioni della sua mamma: “ non fermarti a parlare con nessuno, segui il sentiero…il bosco è un luogo pericoloso… potresti incontrare…il Lupoooo!
Ma quando pronunciò quel nome Cappuccetto era già lontana, sentì oppure no? Certo è che Cappuccetto si mise a chiacchierare con tutti quelli che incontrò, perfino con il Lupo che si spacciò fin da subito per un lupo buono. Chiacchierarono e la bambina gli raccontò dove stava andando così il lupo che aveva già in mente il suo piano la invitò a guardarsi intorno, magari a raccogliere fiorellini per la sua nonna e Cappuccetto così fece, salutò l’astuto lupo e lasciò il sentiero sul quale stava camminando per raccogliere qualche fiore alla sua amata nonnina. Nel frattempo il lupo corse a casa della nonna e senza pensarci due volte se la mangiò in un sol boccone, poi travestendosi da nonna si mise nel letto e aspettò la bambina. Non dovette attendere a lungo perché Cappuccetto arrivò poco dopo, non riconobbe il lupo e anzi rimase sbalordita per il cambiamento che aveva subito la sua nonna, osservò bene bene tutte le parti del corpo e quando arrivò a chiedere perché aveva una bocca così grande, il lupo la spalancò e ingoiò la bimba.
La prima versione di questa fiaba termina così, senza via d’uscita per la nonna e per la bimba e l’autore (C.Perrault) conclude il suo racconto con un monito moralista alle bambine. E’ invece l’elaborazione dei F.lli Grimm quella divenuta più famosa dove si trova il cacciatore che accorre in aiuto delle due povere vittime: dopo quel succulento pranzetto il lupo si addormenta russando fragorosamente, un cacciatore che passava nel bosco e che conosceva la nonna sentì quello strano rumore, si avvicinò alla finestra e vide il lupo, tempestivamente entrò, tagliò la pancia del lupo e ne uscirono sane e salve Cappuccetto e la sua nonna, la bimba corse poi in giardino raccolse dei sassi e riempì con essi la pancia del lupo che quando si risvegliò non potendosi muovere per il peso cadde a terra tramortito.
Il poetico suono del “c’era una volta..” non uscirà dalla bocca di un giullare, né da quella di una fatina, né da quella paziente di una nonna ma bensì dalla bocca di un papà! E si perché anche i papà raccontano le storie, e sono formidabili.
In scena quindi un papà (interpretato da Marco Ceccotti) con suo figlio (Attanasio) che parlano della possibilità di partecipare ad una festa, dopo una lunga discussione, il papà invece di dare la sua risposta inizia a raccontare una storia…la storia di Cappuccetto Rosso. A questo punto lo spettacolo si sposta dal proscenio all’interno del teatro, dove con i burattini verrà drammatizzata la fiaba arricchita dal suono del pianoforte (suonato dal maestro Ponziani Maurizio) da cui usciranno le voci musicali dei vari personaggi. La sceneggiatura prende spunto dal racconto originale a cui è fedele anche il messaggio che il San Carlino vuole trasmettere al suo pubblico. E’ arricchita però dalla presenza di personaggi buffi e insoliti di nuova ideazione che presumibilmente Cappuccetto rosso (interpretata da Giusi Albanese) incontrò nel bosco durante la passeggiata per andare a trovare la sua nonna. S’incontrerà quindi con lo sceriffo del bosco, con una papera e con un gufo dormiglione e naturalmente incontrerà il lupo…quello vero! Il finale è ancora tutto da decidere, o meglio dire il finale lo sceglierà il pubblico e gli attori lo drammatizzeranno per loro di volta in volta. Proprio così sarà il pubblico a scegliere, saranno i bambini con l’aiuto dei loro accompagnatori a decidere la sorte di Cappuccetto Rosso.