24.05.2012 h 20:45
di Giorgio Centamore
regia Enzo Iacchetti
con Rossana Carretto, Pia Engleberth, Alessandra Sarno
È una comicità tutta al femminile quella che ci presenta, in regia, Enzo Iacchetti, da un testo di Giorgio Centamore. L'artista luinese ci offre tre storie di donne molto diverse tra loro ma che, poi, si ricongiungono in una seppur fugace amicizia. La scena si apre nella sala relax di un bagno turco, con una donna immobile come una mummia intenta a raffreddare gli orecchini (Alessandra Sarno): lavora come responsabile del reparto rughe di una profumeria,"l’unico reparto – come lei affema - dove, per anzianità, invece che dirigente diventi cavia"… la seconda donna (Rossana Carretto) è una donna "bruttarella" e un po’ spaesata dalla vita, ma serena e spensierata anche nelle situazioni più avverse. Ma non è certo grazie alle pastiglie che assume, visto che confonde gli ansiolitici con quelle della lavastoviglie. La terza è Norina (Pia Engleberth), sposata e stressata da una vita non propriamente felice. Più che una donna, ricorda di esserlo stata, accetta come un dato acquisito la realtà della sua esistenza vuota con una saggezza tipicamente contadina.
Una volta instaurata una certa confidenza tra loro, però, la terza signora se ne va, e si presenta la quarta (interpretata sempre da Pia Engleberth), che riassume tutti i discorsi tra donne con l’energia e il piglio di una leader sessista da mercato rionale. Le sue morali risultano astruse ma plausibili.
Come spesso capita, e questo caso non fa eccezione, quando un gruppo di donne si ritrova in intimità in un ambiente ad hoc saltano ogni remora e freno inibitore... libero spazio alla fantasia tutta da ridere e godere.