09.11.2012 h 20:30
Direttore Zubin Mehta
Soprano Angel Blue
Contralto Elisabeth Kulman
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Gustav Mahler
Sinfonia n. 2 La Resurrezione per soli, coro e orchestra
Zubin Mehta torna a guidare l’Orchestra e il Coro del Maggio affrontando quella cattedrale della musica rappresentata dalla Seconda Sinfonia Resurrezione di Gustav Mahler, autore di cui il direttore indiano è interprete di riferimento. Diretta da Mahler stesso, la prima esecuzione integrale della Seconda Sinfonia avvenne a Berlino il 13 dicembre 1895 con successo di pubblico (evento raro per Mahler), ma ampie riserve della critica: ironico, ma diplomatico invece il giudizio di Brahms: “Credevo fino a oggi che il re degli iconoclasti fosse Strauss, ma adesso capisco che il capo dei rivoluzionari non è altri che Mahler”. Lavoro di dimensioni gigantesche per durata: 80 minuti circa, e per l’immenso organico dell’orchestra, cui si uniscono il coro e le voci soliste, la Seconda mahleriana richiede un impegno strenuo dagli interpreti: in primis direttore e masse orchestrali, queste ultime sollecitate in tutti i settori al massimo delle potenzialità espressive. Divisa in 5 movimenti, di cui i primi tre solo strumentali e gli ultimi due con l’apporto delle voci, fu concepita sulla scorta di un programma letterario che Mahler redasse ma non volle, in seguito, fosse pubblicato per timore che il pubblico ne fosse fuorviato e pensasse ad una sorta di musica descrittiva di sentimenti e stati d’animo, mentre quel programma era solo una fonte di ispirazione astratta. Certo è che egli dette vita ad una delle sue Sinfonie più affascinanti e complesse, in cui le forme del sinfonismo tardo-romantico sono tese spasmodicamente verso il futuro ed in cui, secondo quel programma ideale, si dà linguaggio musicale ad una meditazione sulla vita e sulla morte fino alla resurrazione finale sui versi di Klopstock intonati dal soprano, dal contralto e dal coro: “Risorgerai, certo, risorgerai / dopo breve riposo, mia polvere!”.