18.05.2012 h 21:00
Diana Torto – voce
John Taylor – piano
Palle Daniellsson – contrabbasso
Francesco Sotgiu – batteria e percussioni
Il quartetto Néa deriva il suo nome da una parola del dialetto campidanese (uno dei tanti dialetti sardi) che indica il momento dell’Aurora, un momento di magica sospensione tra l’indeterminatezza formale del buio della notte e la chiara luce del mattino dove le cose assumono un contorno preciso e inequivocabile. Per i quattro musicisti qui riuniti l’intenzione sarebbe dunque quella di cercare di mantenere l’idea musicale il più vicino possibile a quello stato nascente e originario, senza tuttavia mai perdere di vista la compiutezza formale. Per far sì che questo succeda è importante da parte dei quattro musicisti il mettersi costantemente in ascolto, ossia instaurare tra di loro un gioco attento di rimandi. Allo stesso modo questa disponibilità all’ascolto dovrebbe anche accadere tra palcoscenico e pubblico. Questo approccio lo si vuole attuale anche nel caso presente in cui il quartetto si impegna con le musiche del compositore e amico, Kenny Wheeler e del pianista John Taylor.