10.08.2011 h 21:00
da Euripide e Rainer Maria Rilke
di Dario Garofalo e Cinzia Maccagnano
con Dario Garofalo, Cinzia Maccagnano
e con Luna Marongiu, Cristina Putignano, Raffaele Gangale, Valerio Malorni, Oriana Cardaci
scene e costumi Marta Montevecchi
movimenti di scena Luna Marongiu
musiche originali Lucrezio De Seta
regia Cinzia Maccagnano
Bottega del Pane – Freezer 09
Dioniso, figlio di Zeus e di Semèle, arriva a Tebe con sembianze d'uomo. Vuole affermare la propria origine divina, imporsi come dio nella città dove regna il cugino Pentèo, figlio di Àgave, sorella di Semèle. Al nuovo culto si adeguano il profeta Tiresia e l'antico re Cadmo: vi si oppone invece, con feroce caparbietà, Pentèo, il giovane sovrano. Dioniso, dopo averlo sedotto e avergli sconvolto la mente, gli suggerisce di andare a spiare tra i boschi le Baccanti, ma travestito per prudenza da donna: lo guiderà lui stesso. Scoperto, Pentèo viene fatto a pezzi da sua madre Àgave, invasata da Dioniso e convinta di uccidere una fiera. Ricondotta alla ragione da Cadmo, Àgave contempla impotente l’atroce destino della fragilità umana. La scena è occupata da una macchineria teatrale, specie di contemporanea “machina” in disuso. I personaggi sono ricostruiti fin nella sessualità dichiarata o presunta secondo il personale rapporto con l’avvento di Dioniso, messaggero di Dio e dio fatto uomo, Disordine rigeneratore, Legge impietosa di natura. C’è una coralità destinata ad accogliere Dioniso (Tiresia, Cadmo, Àgave e le Baccanti) ed un eroe destinato a soccombere per sua mano, Pentèo. La musica è elemento dominante nella messa in scena, un’opera sonora in grado di parlare ancora dove l’azione deve sospendersi e le parole farsi inarticolato senso.