Provate ad immaginare il figlio illegittimo di Misfits e Daft Punk, l'atto del concepimento sarebbe orribile ma la loro unione genererebbe un figlio grandioso e potente. Una forza formidabile stile Bloody Beetroots. Bloody Beetroots è lo pseudonimo dietro il quale si nasconde il produttore e dj Sir Bob Cornelius Rifo, che nelle esibizioni live si fa accompagnare da Tommy Tea. La storia di Bloody Beetroots abbonda di alleanze diaboliche, di alter-ego e di universi paralleli. Il progetto nasce ufficialmente nel dicembre 2006 e diventa in poche settimane uno dei progetti più chiacchierati e scaricati nei blogs di tutto il mondo. I primi riconoscimenti arrivano prima dall'estero che dall'Italia; Etienne De Crecy e Alex Gopher arruolano Bob come remixer ufficiale. Bloody Beetroots, ovvero Sir Bob Cornelius Rifo, in meno di due anni ha fatto una vera strage di produzioni. Nel 2007, Bob firma per l’etichetta statunitense Dim Mak Records, sotto l’egida di Steve Aoki, pubblicando gli EP Rombo (2008), Cornelius (2008) e Warp Feat. Steve Aoki (2009). Sia Warp che Cornelius sono entrate nella Top ten dei 10 album più venduti al mondo su
iTunes. Rifo ed Aoki hanno collaborato anche al progetto hardcore punk Rifoki (Prodotto da Giulio Favero del Teatro Degli Orrori, in uscita a Gennaio 2010). Con Cornelius, un album non ordinario, Sir Bob mostra ancora una volta il suo potere: Cornelius integra moda, cinema, letteratura e cinema. Un omaggio alla fantascienza inglese dello scrittore
Michael Moorcock e al suo anti-eroe Jerry Cornelius. Anche il video, concettualizzato da Rifo e diretto da Mathieu Danet è stato visualizzato in rete più di 500 mila volte. L’avventura Sir Bob Cornelius Rifo a.k.a. The Bloody Beetroots continua per tutto il 2009, con l’uscita dell’album “Romborama” che vede la partecipazione di The Cool Kids ,Vicarious Bliss, Justin Pearson dei Locust e molti altri. Un progetto che incorpora tutti generi
musicali: pop, punk, electro, acid, hip hop, classica, house, techno… Il 2010 è l’occasione per un’ulteriore movimento, un’espansione…
Bloody Beetroots viene integrato ed alimentato da “Death Crew 77”, armata anarchica rivoluzionaria guidata dal generale Sir Bob Cornelius Rifo. Il progetto, lucido e visionario allo stesso tempo, permette l’interscambio artistico tra Bloody Beetroots ed il suo pubblico al fine di creare una sola grande community. Punta di diamante dell’iniziativa è “The Bloody Beetroots Live”, dove
Bob Rifo, accompagnato da due fedeli luogotenenti, eseguirà dal vivo le composizioni realizzate in studio.
C’è una rivolta in corso e siamo tutti invitati…