TEATRO TEAM - GIANFRANCO IANNUZZO

TEATRO TEAM - GIANFRANCO IANNUZZO

“E’ un idea di spettacolo che accarezzo da tempo e che mi piacerebbe sviluppare ulteriormente.... Questo mio primo tentativo vorrei farlo ricordando le esperienze, gli episodi di vita vissuta che ho condiviso e condivido con molti dei miei concittadini. E c’è un’altra cosa che condivido, ancor più orgogliosamente con tutti loro: l’essere nati e cresciuti nella meno “provinciale” delle città siciliane ha generato in tutti noi, ne sono sicuro, la capacità di vedere il mondo che ci circonda attraverso una lente del tutto particolare: quella dell’umorismo. Umorismo feroce quello di noi agrigentini che poco si concilia, apparentemente, con la nostra indole generalmente più propensa alla mitezza, alla bontà dell’animo, alla generosità e che è intriso più d’intelligente ironia che di comicita fine a se stessa. “Del resto sui “distinguo” t r a comicità e umorismo proprio il nostro Pirandello, guarda caso,ha scritto un celeberrimo saggio...” Mi piacerebbe riuscire,raccontando la mia città, a raccontare la mia Sicilia; o viceversa poco importa. Una Sicilia allegra e amara, spensierata e triste, meravigliosa e spietata,solare e introversa,indolente e attiva .Isola, forse, ma sicuramente Ponte per mille culture. Raccontarne le contraddizioni. La Sicilia ricca, fertile, ubertosa di Federico II “Stupor Mundi” e la Sicilia umiliata, ferita e vilipesa delle stragi e dei caduti “Orror Mundi” Vorrei provare a raccontare gli Agrigentini: curiosi, indifferenti, generosi, leali, fatalisti, pigri, ospitali, rassegnati, intelligenti e vitali. Ho imparato ad amare Agrigento grazie all’amore che ne avevano e che ne hanno i miei genitori. Quando ci sono nati loro si chiamava: Girgenti.